Un caso reale, raccontato per intero
Nessun numero gonfiato: il prima, cosa abbiamo installato e come lavora oggi l'unico cliente di cui possiamo parlare.
In gioielleria ogni cliente importante si riconosceva dalla memoria di chi era al banco. Chi entrava veniva servito bene, ma senza sapere cosa avesse comprato l'anno prima, quale taglia portasse o quale riparazione fosse ancora in corso.
Le riparazioni si prendevano a voce e si consegnavano con un foglietto, con il rischio di promettere una data senza poterla mantenere. I clienti da richiamare per un nuovo arrivo o per una ricorrenza restavano in testa al titolare: quando il negozio era pieno, nessuno aveva il tempo di guardarli.
- OS gestionale del negozio, con magazzino e pezzi in vetrina
- CRM clienti con storico acquisti e riparazioni
- Fatturazione e incassi collegati alle vendite
- Automazioni WhatsApp e Instagram per disponibilità, appuntamenti e riparazioni
Oggi la scheda cliente si apre in un secondo: acquisti, taglie, preferenze e riparazioni sono già lì, e chi serve il cliente sa da dove partire. Le riparazioni hanno un numero, uno stato e una data promessa, così nessuno ricostruisce più la storia a voce.
I nuovi arrivi e le ricorrenze si richiamano dal sistema con un messaggio personale. Il titolare non è più l'unico che conosce i clienti: la relazione vive nel sistema, non nella testa di una persona.
I prossimi casi studio arriveranno dai primi clienti Rework
Stiamo installando Rework in aziende di settori diversi e racconteremo il prima e il dopo solo con i loro numeri. Nel frattempo, guarda come funziona nel tuo settore.
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